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Partito dal disegno e cimentatosi con la grafica, acquista una tale esperienza che gli permetterà di avvicinarsi alle tecniche dell'olio e dell'acrilico approdando ad una tavolozza del tutto personale. Costantemente incline alla sperimentazione dell'arte figurativa, predilige le nature morte, ispirate dalla lezione caravaggesca. La sua pittura parte dall'osservazione della realtà e del quotidiano: luci, ombre, colori e forme sono i principali valori delle sue opere; l'intento principale dell'artista è di far emergere l'oggetto pittorico nella sua più completa autonomia. La natura morta è un quadro che rappresenta LA VITA SILENZIOSA degli oggetti e delle cose, una vita calma, senza rumori e senza movimento, un'esistenza che si esprime col volume, la forma e la plasticità. Gli oggetti, i frutti, le foglie sono immobili, ma potrebbero essere mossi dalla mano umana o dal vento. Il saper ritrarre i fiori, frutta, foglie e altre cose minute appartiene al pittore che sa di lunga mano maneggiare i colori e arrivare al disegno attraverso le mille posizioni degli oggetti. Pochi, anzi, pochissimi pittori hanno avuto l'idea chiara di quello che è la vera pittura cercando di approfondire quello che rappresenta il vero valore di una opera d'arte: la qualità.
Angelo Latini fonda
il suo pensiero e il suo estro creativo sul disegno, il modellato e
il volume; sostenendo che i soli fattori per i quali la pittura "è
vera pittura" siano la compitezza dell'esecuzione, e la qualità
della materia; inoltre le immutabili fondamenta sulle quali poggia
l'opera di un artista è la capacità di perfezionare il proprio
lavoro progredendo. |
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