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Nasce in ciociaria
(Lazio), dove attualmente vive e lavora, nel 1952.
Ha frequentato il Liceo
Artistico e l'Accademia di Belle Arti di Frosinone.
Tra le tante "correnti"
che dominano in questo secolo Angelo Latini rimane legato al soggetto
figurato visto sotto un aspetto più o meno vero, ma l'espressione più
caratteristica è il sentimento del soggetto rappresentato con una gamma
cromatica di incisiva delicatezza. Quello che soprattutto conta in
Latini è forse costituito dalla sua passione e dalla volontà di
raggiungere livelli più alti, per esprimere meglio le sue concezioni e i
suoi stati d'animo.
Partito dal disegno e cimentatosi con la grafica,
acquista una tale esperienza che gli permetterà di
avvicinarsi alle tecniche dell'olio e dell'acrilico
approdando ad una tavolozza del tutto personale.
Costantemente incline alla sperimentazione dell'arte
figurativa, predilige le nature morte, ispirate dalla
lezione caravaggesca. La sua pittura parte dall'osservazione
della realtà e del quotidiano: luci, ombre, colori e forme
sono i principali valori delle sue opere; l'intento
principale dell'artista è di far emergere l'oggetto
pittorico nella sua più completa autonomia.
La natura
morta è un quadro che rappresenta LA VITA SILENZIOSA degli
oggetti e delle cose, una vita calma, senza rumori e senza
movimento, un'esistenza che si esprime col volume, la forma
e la plasticità. Gli oggetti, i frutti, le foglie sono
immobili, ma potrebbero essere mossi dalla mano umana o dal
vento.
Il saper
ritrarre i fiori, frutta, foglie e altre cose minute
appartiene al pittore che sa di lunga mano maneggiare i
colori e arrivare al disegno attraverso le mille posizioni
degli oggetti.
Pochi, anzi,
pochissimi pittori hanno avuto l'idea chiara di quello che è
la vera pittura cercando di approfondire quello che
rappresenta il vero valore di una opera d'arte: la qualità.
Angelo
Latini fonda il suo pensiero e il suo estro creativo sul
disegno, il modellato e il volume; sostenendo che i soli
fattori per i quali la pittura "è vera pittura" siano la
compitezza dell'esecuzione, e la qualità della materia;
inoltre le immutabili fondamenta sulle quali poggia l'opera
di un artista è la capacità di perfezionare il proprio
lavoro progredendo. |